Mercoledì 19 marzo, presso l'auditorium della Scuola Secondaria di Primo Grado di Roncanova, una rappresentanza di alunni delle classi terze ha offerto al pubblico dell’Università del Tempo Libero un'intensa e coinvolgente lezione sulla Prima Guerra Mondiale. L'evento, curato dai docenti Franco Benassi e Silvia Passigato, ha visto gli studenti nei panni di relatori e lettori, impegnati a trasmettere la drammatica realtà del conflitto.
Dopo una breve introduzione degli insegnanti, i ragazzi hanno guidato il pubblico attraverso le trincee, illustrando le condizioni disumane in cui i soldati erano costretti a vivere. Hanno parlato della durezza della guerra, del freddo, della fame, della sporcizia e delle malattie, ma anche del coraggio e della disperazione di chi combatteva. Un'attenzione particolare è stata dedicata alle cure riservate ai feriti, spesso rudimentali e insufficienti, e alle conseguenze psicologiche del conflitto, come lo shell shock, che lasciava i soldati profondamente segnati nel corpo e nella mente.
Un momento particolarmente sentito è stato quello dedicato al racconto delle spietate decimazioni condotte dal Regio Esercito, un tema spesso poco trattato nei programmi scolastici, ma che gli studenti hanno affrontato con maturità e consapevolezza. Hanno inoltre analizzato il ruolo della propaganda di guerra, mostrando come le autorità nascondessero la reale condizione dei soldati per alimentare il consenso popolare e il fervore patriottico.
L'evento si è concluso con una toccante sessione di letture, durante la quale gli studenti hanno dato voce a lettere, diari e testimonianze di soldati al fronte. Le loro parole, cariche di emozione e intensità, hanno toccato profondamente il pubblico presente, offrendo uno spunto di riflessione sul valore della memoria storica.
Questa lezione, realizzata con impegno e sensibilità dagli alunni, ha rappresentato un'importante occasione per mantenere vivo il ricordo della Prima Guerra Mondiale, non solo per le vecchie generazioni, ma anche per le nuove, che hanno il dovere di ricordare e tramandare ciò che è stato. Un evento che ha dimostrato come la scuola possa essere un luogo di crescita e di consapevolezza, capace di formare cittadini attenti alla storia e ai suoi insegnamenti.
da Segreteria
del giovedì, 20 marzo 2025