Il Treno della Memoria

In occasione della Giornata della Memoria 2026, la scuola secondaria di Roncanova ha realizzato un allestimento dal titolo “Il treno della memoria”, un percorso espositivo pensato per ricordare la Shoah e per invitare tutta la comunità scolastica a una riflessione profonda sul valore della memoria, della dignità umana e della responsabilità collettiva.

Immagine profilo

da Segreteria

del venerdì, 23 gennaio 2026

Il treno, metafora tragica delle deportazioni verso i campi di concentramento, accompagna i visitatori lungo un itinerario fatto di storie, volti e parole. Le classi hanno lavorato con grande sensibilità alla realizzazione di un album dei ricordi, custodito simbolicamente nelle valigie dei deportati, che racconta di vite spezzate, affetti lasciati, sogni interrotti.

Un’altra sezione dell’allestimento è dedicata ai volti dei deportati, ricostruiti dagli studenti immaginandone l’aspetto prima della spoliazione dell’identità subita nei lager: prima dei capelli rasati, dei numeri tatuati, dell’annullamento della persona. Attraverso questi ritratti, i ragazzi hanno restituito umanità e individualità a chi fu ridotto a un numero.

Grande rilievo assume anche il lavoro sulle parole, con la creazione di poesie scomposte a partire dai versi di Primo Levi e Joyce Lussu. I testi diventano un dialogo tra passato e presente, un modo per far risuonare ancora oggi voci che hanno testimoniato l’orrore e la necessità del ricordo.

Ad arricchire il percorso sono esposti reperti di grande valore storico, come un paio di scarponi, una divisa da soldato e una valigia colma non di oggetti, ma di pensieri, riflessioni e ed emozioni degli studenti. Scritti che raccontano domande, paure, consapevolezze nuove, e che dimostrano quanto la memoria non sia solo studio del passato, ma esercizio di cittadinanza attiva, perché ricordare non significa soltanto commemorare, ma scegliere, ogni giorno, da che parte stare.

Album dei ricordi