L’APPRENDISTA BABBO NATALE

Con il contributo della PROLOCO di Sanguinetto, i bambini vanno a Teatro.

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da Segreteria

del sabato, 16 dicembre 2023

La Scuola Primaria di Sanguinetto ha festeggiato, anche quest’anno, la consueta festa di SANTA LUCIA con uno spettacolo teatrale che ha visto la collaborazione di scuola, genitori e associazioni locali.
Lo spettacolo, incentrato sulle figure di BABBO NATALE e di un apprendista folletto un po’ maldestro, ha entusiasmato tutti gli alunni presenti coinvolgendoli con canti e balletti e riempendo la sala di risate, cori, applausi. Ma perchè portare gli alunni a teatro?
Il teatro è una forma d’arte che coinvolge tutti i sensi; andare a teatro con gli alunni può essere un modo economico per introdurli in questo mondo.
Il teatro è una delle più antiche forme di intrattenimento e, ancora oggi, rappresenta un’importante opportunità per i bambini. I benefici dell’andare a teatro sono molteplici. il teatro stimola la creatività: assistere a uno spettacolo teatrale significa immergersi in un mondo di fantasia, in cui tutto è possibile. Questo tipo di esperienza alimenta l’immaginazione dei bambini e li aiuta a sviluppare nuove idee; insegna l’empatia, ovvero la capacità di mettersi nei panni degli altri. Gli spettatori si immedesimano nei personaggi che vedono sul palco e provano le stesse emozioni di questi ultimi; aiuta i bambini a comprendere meglio le altre persone e ad avere maggiore sensibilità verso gli altri. Il teatro favorisce la socializzazione e annulla le differenze poiché viene vissuto in gruppo e utilizza dei codici che sono comprensibili da tutti al di là della lingua d’origine; insegna il rispetto delle regole e delle convenzioni sociali, gli spettatori devono infatti mantenere il silenzio durante lo spettacolo e non possono disturbare. Andare a teatro può essere un modo per incoraggiare gli studenti ad apprezzare la bellezza di un luogo che solitamente non vivono. 
Fin dalla sua nascita il teatro è stato un rito collettivo con valenza educativa perché da una parte si prefiggeva come obiettivo la conoscenza e dall’altra la riflessione. È anche grazie alle sue opere teatrali che la civiltà classica greca è diventata scuola ed esempio di democrazia. Anche Don Bosco ne aveva compreso l’utilità trasformando l’oratorio in palcoscenico per mettere al centro il dialogo tra docente e discente nel tentativo di amalgamare i propri alunni prescindendone l’origine e focalizzandosi sul fine dell’educazione.
Nel teatro nasce e vive la prima idea di scuola come scambio tra chi parla e chi ascolta e in mezzo vive il fuoco di un sapere che ha bisogno di essere soffiato nelle orecchie tenendo accesa la meraviglia.
Ogni mattina il mondo è un foglio di carta bianco e attende che i bambini, 
attratti dalla sua luminosità, ne rubino l’essenza della luce e vengano a impregnarlo dei colori.
(Fabrizio Caramagna)

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